giovedì 2 maggio 2013

...e ricordatevi che i libri non mordono!

Ed eccomi qui a parlare di letteratura per l'infanzia. Insegnando italiano in una scuola elementare, ho la fortuna di leggere molti libri dedicati ai nostri "uomini che verranno" . La lettura dell'adulto, ad alta voce, è il momento più dolce e atteso della giornata. Questa ha il sapore di un piccolo "armistizio" tra maestra e bambino. Con essa arrivano comprensione e unione, ci si raggiunge in un luogo emotivo nel quale tutti possiamo sentire e farci sentire, pur attraverso l'ascolto da parte dei bambini e il dire da parte dell'insegnante che, in quel momento, presta la propria voce ai pensieri degli autori e, nello stesso momento, riesce ad ascoltare le voci silenziose dei propri alunni. 

Sento il dovere di dire grazie a molte persone, se posso parlare di certi libri, la mia ricerca personale non basterebbe a scoprire l'immenso mare di libri dedicato all'infanzia e all'adolescenza. Tante cose che conosco e alle quali mi sono appassionata, le devo proprio alle persone che ho conosciuto, sarò sempre grata a tutte loro, alcune passate, altre presenti...merci!

Questo libro è arrivato in classe dalle mani di una mia piccola alunna e quando l'ho aperto per leggerlo a tutti, così, senza averlo letto prima e pronta a scoprirne il contenuto, la magia ha trovato dimora nella nostra classe, anzi, nelle nostre classi. 

Nel mondo ci sono tantissime cose, alcune meravigliose, altre molto brutte, ci sono persone, animali, luoghi completamente diversi tra loro: 

..." Nel mondo ci sono artisti che rendono la vita più bella."...
..." Ci sono malati che piangono."...
..." Ci sono alunni che cantano."...

Tutte queste "meraviglie e miserie" sono illustrate da Robin e ricordate dall'autore francese Benoit Marchon.
Mentre leggevo e mostravo ai bambini le immagini, questi piccoli maestri partecipavano con il loro assenso o dissenso a quello che sentivano: urlavano di gioia per le cose belle e si lasciavano andare a forti - Buuuuuuu-  quando immagini e parole evocavano le cose spiacevoli della terra. 
"Nel mondo ci sono" avvicina il lettore e l'ascoltatore l'uno all' altro e ambedue al Mondo.